Da "Le Voci del Bosco" di Mauro Corona


Inizia una nuova avventura, un nuovo Blog, che come gli altri, sarà in ottica minkiona, ossia in continua interazione coi suoi
"25 lettori".
Dopo il calcio ed il cinema, era il turno della lettura. Le intezioni sono quelle di creare un punto non di critica "colta", Dio ce ne scampi, ma un punto d'incontro, dove buttar lì qualcosa che si è letto ed è piaciuto oppure che non lo è piaciuto per niente ... insomma un po' di tutto ... lo Zio Tex ha proposto un fumetto, io invece vi butto li per iniziare degli alberi, ma non degli alberi qualsiasi, ma quelli che molto spesso incontriamo nel nostro cammino, anche quando non andiamo per boschi ... buona lettura, se vi va ...




MAGGIOCIONDOLO
Nella concretezza, risiede la nobiltà del maggiociondolo. E' come l'amico fedele che rimane nell'ombra ma è pronto a intervenire in caso di bisogno. Di lui ti puoi fidare. E' un generoso, e quando stai scivolando non si comporta come la muga traditrice, ma ti sostiene e ti incoraggia. Non ha bisogno di affetti né li vuole. Non dipende da nessuno e affronta la vita schivo e riservato. Non disperezza l'amore ma neppure lo cerca.

FAGGIO
Il faggio è la folla, la massa, e la sua giornata è quella del lavoratore laborioso. La fabbrica funziona perché ci sono i faggi che avvitano bulloni e svolgono i lavori di manovalanza. Senza di loro la catena di montaggio non andrebbe avanti. Nessuna società può vivere e produrre solo con il riservato maggiociondolo, o con l'elegante betulla, o con il duro ma fragile acero. Ci vogliono i tanti faggi che ogni mattina sono lì, a timbrare il cartellino. Certo lui non è un lettore, non va a teatro, il cinema impegnato non lo conosce, ma per il calcio, per la squadra del cuore, è disponibile a tutto. In fabbrica, il lunedì è felice se i suoi hanno vinto e poi un po' di osteria, le carte e la televisione sono il suo mondo. Molti faggi sono anche permalosi e tentano in ogni modo di ribellarsi al loro destino di uomini normali.

TASSO
Il tasso è invidiato da tutti gli alberi del bosco. E' un uomo fortunato: bello, ricco, prestante e ricercato. Ma lui non ha fatto nulla per ottenere questa invidiabile posizione; la natura ha deciso la sua sorte. Il tasso è il conte del bosco e non si abbassa a dialogare con nessuno. E' un gran legno, pieno di cultura, e sa di esserlo. Se un altro albero vuole andare da lui deve chiedere permesso. C'è da dire però che la nobiltà del tasso, mista alla cultura ereditata dagli avi, lo rende amico nel lavoro e disponibile a venirti incontro e ragionare. Se lo prendi con la formale reverenza che si aspetta, ti offre il massimo di cui è capace. L'importante è che le distanze vengano sempre rispettate.

NOCCIOLO
Già quando lo vedi sottile, dritto, alto e ben vestito, ti dà l'idea del furbetto che non vuole fare nulla: quello che, per evitare qualsiasi seccatura, mette in banca la sua vita con la speranza di proteggerla e farla fruttare senza sforzi. E' talmente refrattario a qualsiasi rischio, che neanche si sogna di osare qualcosa di suo. Ma non è stupido e cerca i posti a "solivo" ossia dove batte il sole. (...) Difficilmente lo trovi a "pusterno", dove il sole del nord a malapena lo sfiora. Al pari di tutti i vili e fannulloni cerca la forza nel branco, perciò cresce assieme agli altri noccioli in numerose combriccole. A vederle sembrano quelle bande di giovani bulletti, padroni dei qaurtieri, il cui unico coraggio sta nell'importunare
i vecchi o picchiare i barboni.

CARPINO
Il duro dei duri è il càrpino. Di carattere testardo, cresce storto, ossuto, inquieto e ramingo. E' un solitario e ama fissare l'orizzonte. Non chiede nulla e di nulla ha bisogno. Anche quel sentimento chiamato amore rappresenta per lui un problema difficile. Quando brucia, il carpino non forma quasi braci. Come un uomo schivo e solitario, vuole scomparire nel nulla senza lasciare di sé la minima traccia.

PIOPPO
Il più sfortunato degli alberi è il pioppo. Egli appartiene, come socio fondatore, alla sterminata categoria dei disgraziati che popolano la terra, a quel vasto numero di persone che non hanno alcun pregio e neanche la salute. Conscio della sua misera condizione, non vuole quasi vivere, e manda avanti l'esistenza a spintoni in attesa che la morte venga a prenderlo. Siccome non può offrire nulla, tranne che l'ombra di se stesso, da nessuno è cercato. Ma è con la morte che avviene il riscatto e si realizza concretamente la parabola evangelica secondo la quale gli ultimi saranno i primi. Stritolato dalle macine e pressato, il pioppo si trasforma in carta per offrire rifugio alle parole che danno vita ai grandi capolavori della letteratura. Sulle sue fibre è stato stampato il "Cantico dei Cantici". Sui suoi fogli sono stati tracciati i disegni dei Maestri. Le sue pagine conservano la testimonianza della crescita culturale nei millenni.

MUGA
La muga, o pino-mugo, è la cattiva per eccellenza. Subdola di natura, cresce falsa e disonesta ed è anche rompiscatole. Come tutti i vili sta col branco e, al pari dei noccioli e dei sambuchi, trae forza dal numero. Il cuore e il corpo li tiene nascosti per non doverli donare ad altri. Assomiglia a quel cauto miliardario che si finge povero e nullatenete per paura che un amico bisognoso gli possa chiedere diecimila lire. Se la stringi ti dà l'idea di affidamento e a volte tiene. Ma se gli stai antipatico, e in un pendio ripido ti aggrappi a lei per tirarti su, ecco che ghignando fa "crac" e ti molla di sotto.

CIRMOLO
All'apparenza sembra un albero ombroso e taciturno, invece possiede un'indole buona celata all'ombra di un vivere sereno e tranquillo. Rappresenta la domenica del bosco, il giorno di festa, la giornata del riposo e del sorriso. Annusando un tronco di cirmolo si comprende quanto sia importante la vita sulla terra. C'è tutto in quell'odore: la montagna, il mare, i deserti, la voglia di vivere, la semplicità. Il cirmolo ha raggiunto la serenità interiore e non fa baruffa con nessuno e con nessuno si intriga. Questo equilibrio gli consente di non essere invidiato e nenache criticato. Il più bieco denigratore non riesce a trovargli qualche difetto sul quale "lavorare". La sua presenza costituisce per tutti un piacere. Anche l'abete bianco, signore degli alberi, è conscio dell'importanza del cirmolo. In caso di malattia, sa di poter affidare a lui il compito di vigilare sul bosco ed è sicuro che al suo ritorno gli restituirà la città delle piante in perfetto ordine. Come ilviburno e la betulla, il cirmolo ha capito che non vale la pena di impuntarsi e combattere una battaglia già persa in partenza. E' un mite, ma non per paura, per saggia esperienza. Incontra un cirmolo e il sorriso accompagnerà la tua giornata.

BETULLA
Alta, elegantissima, diritta, sempre perfetta nel suo abito bianco, la betulla è la regina del bosco. Riservata, ma conscia della sua bellezza, si fa desiderare e non concede facilmente le sue grazie. Non appartiene a quella categoria di donne che visibilmente ti fanno capire la loro disponibilità. Il suo desiderio, la sua scelta, i suoi gusti, li devi intuire dall'impercettibile movenza delle fronde. E nemmeno allora sei sicuro che ti abbia detto sì. Sa di essere la protagonista del bosco e questo la rende un po' superba e vanitosa. Come tutte le donne, dietro un'apparente fragilità nasconde una tenacia, una forza di volontà e una resistenza insospettabili. E' capace di sopportare pesi immani. Le grandi fatiche della vita che spezzano alberi alla vista ben più robusti non la piegano neppure. Anzi gli sforzi la fortificano e, una volta assorbiti, ne esce ancora più resistente. Le donne betulla, alte, eleganti, con un certo che di malizioso negli occhi, non si muovono mai a scatti. La natura della betulla e l'educazione ricevuta le conferiscono sempre un pacato autocontrollo

...

Commenti

  1. splendido!!
    mi ritrovo nel maggiociondolo ..
    anche se non so che cazz'è
    ;-))

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  2. è un bell'albero ... coi ciondoli gialli ... che vengono a maggio ;-) ... ce ne sono molti altri che descrive ... nelle prossime puntate ... ;-)

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  3. sono un pò maggiogiondolo è un pò carpino :D

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  4. i maggiociondoli sono un pò moggiani
    :P

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  5. penso che siate concordi nel definire i b.m. dei forum come "noccioli" ... ;-)

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  6. pungitopo è meglio
    ;D

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  7. Tutto fantastico ragazzi ma perché un altro blog? Io già a fatica seguo l'originario da me varato...

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  8. heheheh
    chiedilo al socio
    ;-))
    ah PS unisciti ai collaboratori
    e esci qlc fumetto e libro

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  9. il minkia blog ... è la madre di tutte le minkiate ... e poi mi andava di farne un altro ... visto che la manodopera dello zio è gratis ... ;-)

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