si parte con Patagonia un bel Texone

 
Giugno è il mese del Texone e novembre è il mese che vede il lancio di questo nuovo spazio sul web che raccoglierà recensioni e quant'altro in ottica stampa e tutto quanto fa pensiero e espressione su carta. Vorremmo essere o diventare come i coniatiori di un avvincente romanzo che andremo a recensire e sempre nella speranza di coinvolgere i lettori e i tanti amici del web. Ma torniamo all'appuntamento annuale col numero gigante, in questo caso del giugno 2009, e l'ho letto per voi proponendomi in veste di commentatore sperando nella clemenza del Carcamagnu e nell'assoluzione di Vincenzo Oliva e Sergio Bonelli giudici a latere.
Sorvolo la ricostruzione storica, come sempre ineccepibile e preambolo ad ogni numero annuale del formato oversize, per dire che la collocazione di questa avventura è alquanto improbabile se non addirittura incomprensibile, per non parlare dell'amicizia, che muove a si lungo tragitto, fatta naufragare miseramente, a conferma della debolezza del plot narrativo, che vira inspiegabilmente in un groviglio intricato di situazioni, quando siamo a poche pagine dal termine e con la fine che giocoforza arriva in fretta e in forma banale, lasciando aperti numerosi interrogativi sul futuro dei vari personaggi coinvolti (indios e gauchos su tutti) e soprattutto sul rapporto di amicizia che muove tutto il racconto.
Il giovane disegnatore Pasquale Frisenda fa del suo meglio per tratteggiare con dovizia di particolari i "sudamericani" e rende bene la figura del ns eroe (che poi sarei io .. ):d e non sfigura affatto in questa terribile "prova d'autore" che ha visto negli anni i più bravi interpreti alternarsi.
Un appunto voglio muoverlo allo sceneggiatore Boselli e soprattutto al Bonelli stesso: "ma vedere all'opera tutti e 4 i pards è così difficile??"
Uno aspetta un anno per l'appuntamento di giugno e poi scopre che il vecchio cammello e Tiger sono stati lasciati a casa e ci rimane male anche vista la storia, dove il navajo non avrebbe sicuramente sfigurato con i suoi fratelli indios e anzi si sarebbe sicuramente coperto di gloria come il vecchio e saggio capelli d'argento che a nome dei lettori avrebbe cercato (inutilmente) di contrastare l'irruenza del ranger d'acciaio.
Insomma mi aspettavo di più anche se nulla e nessuno potrà mai frapporsi tra me e .. l'uscita di giugno.

Commenti

  1. fan dei minkioni9 novembre 2010 11:07

    grandi!!!
    e tanti auguri per questa nuova avventura

    RispondiElimina
  2. cavolo zio hai già il fan club ... ;-)

    RispondiElimina

Posta un commento

i vostri commenti sono molto apprezzati

Post popolari in questo blog

Color Tex N.11 - COWBOYS

Stanlio & Ollio

Il Grande Blek

I dodici Cesari

Il Grande Blek – raccolta n. 100