Io e Te. di N.Ammaniti

Lorenzo è un ragazzo di quattordici anni introverso. troppo. Non ama stare con gli altri. Ama il suo mondo. Dove esiste solo lui, i libri di Stephen King ed i videogiochi.
Lorenzo è stato invitato a passare una settimana bianca a Cortina. E lui accetta. O così almeno crede sua madre, la quale è felicissima: forse il figlio sta guarendo. Ma Lorenzo ha ingannato tutti ed è rinchiuso nella cantina di casa, dove passerà una settimana da solo, come ama.
Un giorno però arriva nel suo mondo, o meglio nella cantina Olivia la sorellastra che da molto tempo non vedeva. Olivia è una tossica. Olivia si prostituisce per la droga. Olivia ha venduto la sua vita per dimenticarla, la vita.
In questa convivenza forzata i due cominceranno a conoscersi ed a superare le proprie paure.
Ma poi si devono lasciare, la settimana bianca è finita.
Saranno guariti?

Ancora una volta Ammaniti, sebbene in un romanzo di poche pagine, riesce a colpirti nel profondo, con cazzotti allo stomaco che fanno male, ma si sa la verità fa male e lui non fa nulla per nasconderlo. La società del benessere forzato sta creando dei nuovi mostri, con i quali tutti noi dovremo fare i conti e contro i quali non sempre riusciremo a vincere. Sembra che in questo romanzo ci sia la possibilità di un “e vissero felici e contenti” ma Ammaniti non scrive fiabe, ma ci racconta ciò che vede, e in quello che vede c’è poco di fiabesco.

Commenti

  1. ai tempi miei Lorenzo avrebbe pigliato tanti di quei scappellotti che si sarebbe miracolosamente guarito
    ;-)

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  2. e ai tempi di mio nonno sarebbe uscito con la sorella sempre a mo' di guardiano anche in presenza del di lei fidanzato

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  3. ai tempi miei, sarebbe stato sempre nella camera della sorella per conoscere le sue amiche ...

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  4. meno psicologi e seghe mentali e più sberle e corse in campagna e/o montagna e/o spiaggia ... insomma dove cazzo volete ...

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  5. ma lo sapete qual'è il mio problema con Ammaniti? è che non credo ad una sola pagina di quello che scrive. con lui la sospensione dell'incredulità dura circa due o tre pagine.
    Non vi capita mai di prendere un libro e di sbuffare perché ritenete saperne più dell'autore?
    Credo che Ammaniti non abbia nulla da dire e che quel poco che aveva da dire lo abbia scritto nella sua fase "immatura". Ma nel grottesco, dove sguazzava nei primi libri, riusciva a creare un suo mondo senza sfilacciamenti visibili. Ora è come se avesse poca vita vissuta e che sia un pigro osservatore del mondo, e che rimastichi quello che ha letto e visto.

    ah, aggiungo che il libro in questione non l'ho letto, ma da buon critico lo stronco

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  6. allora Lapo, da lettore di Ammaniti ti posso dire che Fango e Branchie sono inarrivabili ... anche perchè inconsueti per il panorama letterario italiano di quel periodo ... per cui se ti abitui subito col massimo è difficile poi abituarsi con qualcosa di normale ... però va detto che ammaniti ha la capacità di cogliere il malessere della società contemporanea ... negli ultimi romanzi da risposte meno violente ... all'apparenza ... comunque IO e TE per certi versi è più vicino ad IO NON HO PAURA che ad altre opere sue ... anche se è più un racconto che un romanzo vero e proprio ...

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