Color Tex N.10

Color Tex 10 novembre 2016
IL MESCALERO SENZA VOLTO
Testi di Jacopo Rauch e disegni di Alessandro Bocci
Deserto della Sonora, il vecchio Carson è caduto nelle mani dgli spietati uomini di El Lisiado, un Mescalero noto anche col nome di Diavolo storpio. Questi, con il viso protetto da un fazzoletto sta sfidando Tex a dargli la caccia, lasciando una scia di sangue al suo passaggio, desideroso di regolare un vecchio conto col capo bianco dei Navajos. Seguendo la pista i due si erano divisi e Carson è caduto in trappola. Ora è in equilibrio precario su un barilotto e con un bel cappio a stringergli la gola. Nel Pueblo abbandonato dove si sono rifugiati, spunta però Tex con un contorno scoppiettante di candelotti di dinamite opportunamente acquistati a El Paso poco prima di passare il confine messicano. Liberato Carson è un gioco da ragazzi chiudere i conti con la banda, lasciando per ultimo il sadico Mescalero che chiede il duello indiano al quale Tex non può sottrarsi. Ed ecco scoprirsi il volto per ricordare a Tex un vecchio duello sostenuto con quell'indiano, un tempo giovane e arrogante Ombra Silenziosa, che lo aveva apertamente sfidato nel campo di Cochise. Sconfitto aveva cercato di uccidere Tex a tradimento venendo poi punito e bandito per sempre dal villaggio. Le tante percosse subite lo avevano reso deforme e per questo odiava i suoi ex fratelli e li cacciava per vendere ai messicani i loro scalpi. Ma più di tutti odiava Tex, reo secondo lui delle sue sventure. Ma ora come allora, troppo sicuro dei suoi mezzi, perde ancora il duello. Solo che stavolta Tex non lo risparmia e gli conficca il pugnale in pieno petto.

RIO QUEMADO
Testi di Mauro Boselli e disegni di Maurizio Dotti
Nell'assolato deserto di Chihuahua in Messico, Tex e Carson sono sulle tracce di Manuel Torres, che con i suoi ha razziato bestiame in Texas. Il loro vecchio amico e ora Governatore Montales li ha autorizzati come Rurales di dar loro la caccia. Le loro tracce portano alla fattoria di Don Augusto Rochas dove c'è da poco stata una violenta sparatoria con lo stesso Manuel che si è ritirato. Ma durante la notte eccolo ripiombare di nuovo sulla fattoria urlando di riavere indietro suo figlio avuto con Linda la figlia di Don Augusto e dopo un altro violento scontro a fuoco viene catturato. I rangers vorrebbero il prigioniero ma Don Augusto  ha per lui in  serbo una brutta fine, e di fronte alla resistenza dei rangers li fa disarmare per non essere ostacolato. I nostri apprendono che Linda non era stata rapita e violentata da Manuel, come raccontato dal padre, bensì lo amava. Ma siccome aveva fomentato una ribellione dei peones al servizio di suo padre per il duro sfruttamento sul lavoro, ecco che andava eliminato e fatto passare per volgare bandito. Anche quei cavalli rubati in Texas gli dovevano servire per aiutare i ribelli e lo stesso Montales aveva suggerito ai nostri di indagare anche sul malcontento diffuso da quelle parti. Ecco quindi che i nostri con un colpo di mano liberano Manuel e lo portano in Texas per scontare una giusta pena detentiva, al termine della tornare libero con Linda e il figlioletto. A nulla valgono successivi tentativi di eliminarlo da parte degli uomini di Don Augusto, addirittura alla sua uscita dal carcere dove era detenuto. Tex e Carson sventano anche l'ultimo agguato finché il vecchio genitore capisce di aver sbagliato e prega suo genero e sua figlia di tornare in fazenda col nipotino perchè presto sarà tutto loro.

UN CAVALLO DI PEZZA
Testi di Luca Barbieri e disegni di Walter Venturi
New Mexico, in un assolato pomeriggio di giugno Tex si imbatte nei miseri resti di quattro coloni assaliti e uccisi da quelli che sembrano Kiowa. Tra loro la piccola Mary Ann di soli 8 anni. Impronte di cavalli ferrati e l'estraneità del territorio a quegli indiani, inducono Tex a sospettare di criminali di altro genere. Seguendo le loro tracce giunge di notte in una baracca dove ascolta le chiacchiere di un quartetto intenti a farsi un poker e parlare della bravata appena commessa con l'ennesima rapina a un carro di poveri coloni. E' quanto basta a Tex per fare irruzione e porre fine alle loro malefatte in una violenta ma breve sparatoria. All'ultimo che ansimando gli chiede chi fosse, risponde lanciandogli la bambola della piccola Mary Ann: un cavallo di pezza, il loro giustiziere!


AMICI PER LA MORTE
Testi di Francesco Testi e disegni di Mauro Laurenti
In un caldo pomeriggio di settembre sulle rive texane del Rio Grande, un giovane Tex, noto come il magnifico fuorilegge, è inseguito da una posse guidata dallo sceriffo Eisner, un segugio che non molla mai la sua presa. Ad aiutare Tex a guadagnare la riva messicana è addirittura un bounty hunter che con un fucile di precisione dissuade gli altri dall'inseguirlo. Voleva catturarlo per la sua taglia ma ha capito che Tex ha ucciso Coffin e i suoi compari per vendicare suo padre e suo fratello. Feccia che meritava quella fine al contrario di Tex che è molto ben voluto in giro. Per cui Vincet Johnson, il provvidenziale cacciatore di taglie, ha deciso di non proseguire nel suo scopo e i due si salutano da buoni amici. Vent'anni dopo è Tex a ricambiargli il favore, quando Vincent sta per fare una brutta fine per opera del sadico e ricco Jarman, padrone di tutta Resolution che tiene in pugno con una banda di taglia gole. Anche lo sceriffo Logan, vecchia conoscenza di Tex, non osa mettersi contro quel signorotto e anzi dà a Tex false informazioni su quanto accaduto. Ma una ragazza del saloon, Alison, gli racconta come sono andate le cose e come del resto Tex immaginava, per cui scatta subito in soccorso del suo vecchio amico e gli salva in extremis la vita. Riporteranno in paese le carcasse di Jarman, un vero e proprio tizzone d'inferno, e dei suoi scagnozzi per la gioia del becchino locale e dello sceriffo finalmente liberato dal giogo di quel prepotente.


CHUPACABRAS !
Testi di Moreno Burattini e disegni di Michele Rubini
Messico, Sierra Tarahumara, Tex e Tiger mettono in fuga Hiena e i suoi bandidos dopo averne sfoltito le fila. Stavano assaltando il carro del professor Dawson che ha fatto appena in tempo a gettarsi, prima che lo stesso si fracassasse in un dirupo. Lui aveva messo insieme una spedizione di uomini alla ricerca del mitico Chupacabras, un animale che succhia il sangue dalle sue prede e che ultimamente è stato segnalato nella zona da molti pastori alcuni dei quali finiti vittime con i loro armenti della furia di questi mostruosi animali poco conosciuti. I soldi usati per assumere gli uomini avevano allettato Hiena e la sua banda. Ora Tex e Tiger debbono buttarsi al loro inseguimento visto che si è fatto notte e anche i banditi si fermeranno da qualche parte. Infatti poco dopo li rintracciano ma dei quattro fuggitivi, il solo Hiena è ancora vivo ma morente e racconta loro dell'assalto subito ad opera delle bestie succhia sangue, prima di spirare a sua volta. Immediatamente le bestiacce cercano di aggredire i nostri che per tutta risposta sparano all'impazzata e fuggono a cavallo dirigendosi verso il campo del professore e i suoi, allertandoli subito del pericolo imminente. Eccoli  infatti sbucare in branco scatenando la sparatoria e le imprecazioni del professore in pieno orgasmo di scienziato per aver finalmente trovato le creature che stava cercando. Tenta disperatamente di recuperare del narcotico dal carro precipitato per catturarne qualche esemplare vivo, ma viene assalito e ucciso dalle belve prima che i nostri le riempiano di piombo e Tiger chiuda la storia: Woah! che quei mostri restino per sempre nel regno delle tenebre.

Ricchissimo albo questo Color Tex giunto alla decima edizione e sempre più nelle simpatie degli estimatori dell'eroe bonelliano. Storie brevi e ben cinque disegnatori, tutti bravissimi e alcuni esordienti per nulla intimoriti dal soggetto che .. dovrebbe far tremar le vene ai polsi a ritrarlo. O no? A giudicare dall'ottimo risultato di questo numero direi proprio di no 😉

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