Totò – Ogni limite ha una pazienza

Un libro che piacerà tantissimo all'amico Paolo K, nostro collaboratore su Cinemaestri dove ne cura gelosamente la rubrica a lui dedicata. Questo libro poteva andare tranquillamente anche nel blog di cinema visto che contiene una infinità di battute raccolte proprio dai suoi film. L' umorisrno di Totò non finisce mai di stupire per la ricchezza di quisquilie, pinzillacchere, giochi di parole, che il comico improvvisava sul set: frammenti di buonumore, a volte permeati di una profonda umanità che ci rallegrano ancora oggi perché estremamente attuali. E' come se Totò, con la sua genialità, avesse precorso i tempi, (Paolo cit. classica) ironizzando su fatti che si sarebbero verificati molti anni più tardi. E a questo proposito basta citare una sua gag degli anni Cinquanta: "Gente che pappa? Arrestiamola!". Il repertorio del comico è talmente ampio che non è bastata una prima raccolta delle sue battute Parli come badi per darne un quadro completo. E' nato così un altro mosaico di bazzecole, annessi e connessi, Ogni limite ha una pazienza, che ha la particolarità di proporre totòate inedite, in quanto tratte da alcuni film praticamente introvabili e, comunque, mai trasmessi in televisione, nei quali, per supplire alle carenze del copione, Totò si scatenava in una serie inesauribile di lazzi e frizzi. E il comico riesce sempre a incantarci con la sua fervida fantasia, l’abilità funambolica con cui scompone e distorce le parole, creando un vero e proprio linguaggio, fatto apposta per irridere i luoghi comuni, per scherzare su ogni argomento, compresi la politica, la miseria, la morte e persino il sesso. Si, Totò, che come racconta la figlia Liliana che ha collaborato al libro curato da Matilde Amorosi, nella vita privata era un rigido moralista, ogni tanto, imprevedibilmente, si lascia andare a qualche battuta piccante. Senza mai essere volgare, s’intende, ed evitando le parolacce oggi tanto frequenti nel mondo dello spettacolo, che il comico detestava. Per far ridere la gente non bisogna ricorrere a facili espedienti, spiegava, basta osservare la realtà e riproporla filtrata dall’umorismo, o deformata da un pizzico di follia. Perché, come dice un antico proverbio napoletano caro a Totò: "Pazzo è chi joca e chi non joca è pazzo". Libro che si legge d'un fiato e con una gioia incredibile grazie anche alla minuziosa ricostruzione di generi e film dai quali è tratta questa bellissima carrellata. 24 mila lire spese bene a suo tempo e incassate dalla Rizzoli.


Liberté, égalité, fraternité: piglia la roba tua e dalla a me.
In Italia chi amministra... ammenestra e c’è chi si pappa tutto il minestrone.
Lei ha otto figli? Capezzoli, fa lo straordinario!
I nordici prendono il caffè lungo, noi sudici lo prendiamo corto.
Era un uomo così antipatico che dopo la sua morte i parenti chiedevano il bis.

Open-mouthed grandeee!!!

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