Tex l’inesorabile

Tex l’inesorabile

A Tucson stanno approntando il patibolo dove a breve salirà Harry  Logan per esservi impiccato. Lo sceriffo e i suoi assistenti hanno predisposto rigide misure di sicurezza per prevenire possibili tentativi di liberarlo. Può contare sulla sua banda e sui suoi fratelli. Tre in tutto e figli di madri diverse con in comune lo stesso padre, Nat Logan, dal quale avevano preso carattere e propensione alla delinquenza. Il maggiore è Manuel, figlio di una ricca ranchera messicana uccisa dagli Apaches, poi c'è  Harry figlio di una bionda ballerina texana che suo padre Nat aveva frequentato una volta rimasto vedovo, per poi farla soffrire fino al giorno in cui le portò a casa un marmocchio, Simon, avuto con una Chiricahua. Lui è già a Tucson da qualche giorno aggirandosi come un mendicante e mentre lo sceriffo sta controllando tutti quelli che arrivano in città, disarmandoli o facendoli proseguire altrove se indesiderati, l'unico a passare tra le maglie della legge è proprio Manuel negli insospettabili abiti talari. Qui Simon gli racconta di essere l'unico a dargli man forte in quanto il resto della banda, che contava gente del calibro di Scarface e Coyotero, ha avuto la sfortuna di imbattersi nei due più velenosi serpenti della zona, Willer e Carson, che li hanno mandati al Creatore. Un altro paio di pistoleri ha cercato di entrare in città armi in pugno ed è finito malconcio al fresco. Ma il piano di Manuel sta per scattare e quando Harry pretende una confessione liberatoria, prima di salire l'indomani sulla forca, viene accontentato portandogli l'unico prete reperibile, Manuel appunto, che ha fatto liberare gli altri due dall'abile e silenzioso Simon. Costui ha sorpreso una delle guardie e ha liberato i due per poi prendere le chiavi della cella dove è custodito Harry. L'azione è fulminea e alla fine si contano tre vice morti e lo sceriffo gravemente ferito. Così che l'indomani all'arrivo dei nostri appare in tutta la sua gravità la situazione venutasi a creare a Tucson e che obbliga Tex e Kit a ripartire subito per non perdere le tracce. I tre Logan e Quincy, uno dei due scagnozzi, hanno un buon vantaggio ma il deserto tutt'attorno consente dei percorsi quasi obbligati e nella vecchia missione abbandonata di San Xavier i nostri contano di raggiungere i fuggitivi. Infatti Harry che aveva razziato per anni nella zona che conosce bene, aveva nascosto parte del suo bottino proprio nella missione e grazie a Simon che ha sangue Chiricahua nelle vene può contare sull'aiuto di Ayathlay e di una ventina di suoi Chiricahuas. Saranno loro ad aspettare i nostri per tendergli un agguato, mentre i Logan potranno proseguire il viaggio verso il Messico. Nonostante le precauzioni prese da Tex, gli Apaches sanno essere ombre nelle ombre e sei di loro aspettano nascosti tra le rovine per piombare sui nostri che tuttavia riescono a rintuzzare l'attacco, catturandone due e uccidendone quattro. La sera stessa Ayathlay torna con il grosso dei suoi nella missione sicuro della riuscita dell'agguato ma ricevendo a sua volta una sorpresa a base di piombo e restando ucciso nel fuoco incrociato dei nostri che hanno nottetempo ricevuto il sostegno del giovane Kit Willer e di Tiger. Questi concede l'onore di un duello Apache ad Alamito, un irriducibile Chiricahua, con una coltellata in pieno petto dopo una breve e aspra colluttazione. Non resta che completare l'inseguimento tagliando la strada ai Logan diretti oltre il confine nell'hacienda materna di Manuel nel Chihuahua. Ma Alamito prima di morire ha rivelato che per evitare Rangers e Rurales faranno sosta  a Magdalena, 50 miglia a sud di Nogales, dove un gruppo di vaqueros sarà ad attenderli per rifocillarli e poi scortarli a casa. Ma i nostri li precedono e dopo aver disarmato il comitato di accoglienza, sorprendono i quattro intimando loro di scendere da cavalo. Armi spianate i tre Logan più il quarto evaso non credono alle loro orecchie quando sentono da Tex che intende regolare i conti lì e una volta per sempre, sfidandosi quattro contro quattro nel più classico dei duelli. Manuel non è un pistolero e non è per niente felice della cosa al contrario di Simon e soprattutto Harry che non vede l'ora di misurarsi con i più veloci pistoleri del West. Queste le formazioni in campo: il vecchio cammello se la vede con Don Manuel, Tex con Harry, Tiger ha di fronte Simon il mezzo sangue e Kit se la vede con Quincy il quarto della banda. Dopo pochi attimi di studio la parola passa alle armi e nonostante Harry agisca slealmente facendosi scudo con il corpo dell'altro evaso a lui vicino, avranno la peggio. Il giovane Kit resta ferito anche se non in modo grave al pari di Don Manuel che Carson non ha ucciso. Per lui c'è la forca a Tucson dove i nostri, in chiusura di questa entusiasmante storia, rientrano per far visita, con lo sceriffo ancora convalescente, alle tombe dei tre sfortunati vice.
L'accoppiata Boselli ai testi e Villa a disegnare è già di per sé garanzia di qualità sopraffina e questo numero 35 della serie gigante è destinato alla leggenda per la dovizia di dettagli in alcune tavole magistrali del Villa e per una storia che non solo è intrigante e corposa ma vede, con un bellissimo colpo di scena, aggiungersi Kit e Tiger come graditissimo e indiscutibile valore aggiunto.

Texone n. 35Febbraio 2020

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