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Il magnifico fuorilegge

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R icercato per un colpo a un carico d'oro di minatori di Pinos Altos e reduce dalla sparatoria a Culver City dove aveva vendicato suo fratello Sam, Tex, inseguito a cavallo, deve vedersela con una dozzina di guardiani della miniera che sulle prime lo inchiodano nei pressi di un canyon. Grazie alla sua innata abilità e all'intelligenza quasi umana del suo cavallo Dinamite, riesce a seminarli e raggiungere Rattlesnake dove nello sperduto trading post del mezzo sangue Chato fa fuori tre balordi che sapevano della taglia e stranamente lo stavano aspettando. Poi da Chato apprende che a Robbers' nest, il nido dei banditi, il villaggio senza legge e non segnato sulle carte, sarà facile che i veri colpevoli possano nascondersi. Quindi dirige su quel buco di posto, superando indenne la sentinella posta di guardia sul sentiero per arrivare da Schirmer il tedesco che con Mendoza, anche se rivali tra loro, si arricchiscono con i soldi dei banditi spesi nei loro locali. Qui scopre che …

Color Tex N.10

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IL MESCALERO SENZA VOLTO
Testi di Jacopo Rauch e disegni di Alessandro Bocci
Deserto della Sonora, il vecchio Carson è caduto nelle mani dgli spietati uomini di El Lisiado, un Mescalero noto anche col nome di Diavolo storpio. Questi, con il viso protetto da un fazzoletto sta sfidando Tex a dargli la caccia, lasciando una scia di sangue al suo passaggio, desideroso di regolare un vecchio conto col capo bianco dei Navajos. Seguendo la pista i due si erano divisi e Carson è caduto in trappola. Ora è in equilibrio precario su un barilotto e con un bel cappio a stringergli la gola. Nel Pueblo abbandonato dove si sono rifugiati, spunta però Tex con un contorno scoppiettante di candelotti di dinamite opportunamente acquistati a El Paso poco prima di passare il confine messicano. Liberato Carson è un gioco da ragazzi chiudere i conti con la banda, lasciando per ultimo il sadico Mescalero che chiede il duello indiano al quale Tex non può sottrarsi. Ed ecco scoprirsi il volto per ricordare a Tex…

Fosse 'a Madonna

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"Di tutte le donne una sola era buona e la fecero Madonna" Stavolta De Crescenzo ci diverte come solo lui sa fare, parlandoci della Madonna e chiedsendosi il perché anche nella sua Napoli, sia più amata e popolare perfino del santo per eccellenza dei partenopei: San Gennaro. Con Fosse 'a Madonna, detto napoletano per dire "volesse il cielo", Luciano ci parla di storia, grazie e apparizioni in giro per il mondo, rammaricandosi di essere un ingegnere e quindi non idoneo a fruire di una apparizione della Signora celeste, che come si sa e come lui stesso racconta, appare solo e sempre ai più semplici e miseri della Terra. Così ci prende per mano e con garbo ci parla della Madonna così come descritta nei Vangeli compresi quelli apocrifi. Di come sia apparsa in alcuni luoghi oggi famosissimi nel mondo e visitati, nei santuari a lei dedicati e costruiti, da milioni di pellegrini. Di come sia stata trattata da teologi e filosofi, oltre che dai poeti con una sua person…

Color Tex N.9 La pista dei Sioux

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La pista dei SiouxD isegnato da Mario Milano su testi di Tito Faraci, il Color Tex semestrale arrivato al numero 9, ci porta nelle sconfinate praterie del West dietro ad una mandria di Longhorns guidata da un gruppo di pacifici cow boys tra i quali si è infiltrato un pericoloso bandito, ultimo di una banda che si è macchiata di un assalto alla diligenza culminata col massacro di tutti i passeggeri e conducenti. Tom Carrell è il suo nome, e Tex gli da la caccia ma non lo conosce e sa solo che si è unito a quei cow boys approfittando di un ingaggio fornito dal capo mandria Garth, a corto di uomini per tutto quel bestiame da governare. Grazie alle sue doti Tex ha sventato un attacco di un paio di Sioux ai danni di un mandriano isolato ed ha ucciso uno dei due prima di disarmare e lasciare l'altro. Questi è tornato al villaggio ed ha raccontato una versione completamente diversa, ossia di essere stati attaccati senza motivo dai bianchi, facendo infuriare Vento Nero, figlio del vecchio…

Capitan Jack

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Kintpuash, capo della tribù dei Modoc, tipo mite e ben voluto dai coloni che abitavano le terre fertili del Nord California nella regione del Lago Tule che corre lungo il confine dell'Oregon, è da tempo in guerra con il Governo degli Stati Uniti, che ha deciso di spostarli in una Riserva già abitata dai Klamath, tribù indiana dell'Oregon che da sempre è stata ostile nei loro confronti. Inevitabili quindi gli attriti tra le due etnie indiane con conseguente ritorno dei Modoc nelle loro terre. Ma stavolta i coloni che lo chiamano Capitan Jack, chiedono aiuto ai militari per via di razzie che hanno subito da un suo luogotenente, Hooker Jim che si è macchiato di alcuni massacri di civili inermi. Tra questi la famiglia del vecchio Foster, un tempo collega e ranger lui stesso, che soccorso dai militari del vicino Forte è riuscito a far mandare un telegramma a Tex che si reca immediatamente sul posto poco prima che il povero Foster gli spiri tra le braccia vanamente curato dall'u…

Stammi felice

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Mettiamo il caso che un giorno affacciandomi alla finestra veda passare 1000 persone. Forse molte sono infelici, ma se si ricordassero anche una sola cosa per la quale vale la pena vivere, probabilmente in quel preciso attimo cambierebbero idea.
Luciano De Crescenzo, Stammi felice, filosofia per vivere relativamente bene.
" ... Osservo i miei commensali con maggiore attenzione, e mi accorgo che non mi sono per niente estranei, anzi, li conosco benissimo. Vedo tra i tanti il mio amato Socrate, Platone, Epicuro, san Tommaso, Pascal, Friedrich Nietzsche e addirittura Totò. Eccomi qua, ospite di un vero e proprio simposio insieme ai filosofi che ho sempre amato. A quanto pare, il tema prescelto per la serata è la felicità. Ora, che sia un sogno oppure no, se avete un po' di tempo, vi racconto a modo mio cos'è la felicità  per ognuno di questi filosofi."
Attingendo al pensiero dei suoi amici filosofi, prova a spiegare non solo cosa sia la felicità, ma qual è il segreto,…

Color Tex N.8 Minaccia nelle tenebre e altre storie

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Quattro entusiasmanti storie in questo numero della serie a colori semestrale, che vede all'opera, ad iniziare dalla copertina del grande Tanino Liberatore, altrettanti ottimi disegnatori. Si inizia con
MINACCIA NELLE TENEBRE
su testi di Mauro Boselli e disegni di Giuseppe Franzella, Tex, con l'aiuto di Carson e Tiger, deve proteggere il Senatore Falkner nella sua villa nel Texas da oscure minacce che lo stanno da tempo assillando. Strane ombre si muovono attorno a lui non appena si fa notte e Tex non può che fare ricorso a El Morisco che ben presto individua in uno strano flauto regalato al senatore dal suo vecchio amico Sangston, dei grafemi appartenenti al Turanico, una vecchia lingua dell'Asia centrale. Ben presto si scopre che Sangston è divenuto un potente occultista e vuol far pagare al senatore un mancato aiuto utile un tempo per la sua carriera politica. Il flauto pur non emettendo suoni udibili all'orecchio umano è in grado di evocare il signore delle tenebre…