I dodici Cesari

dal mito alla realtà


Da Tiberio, tiranno libidinoso arroccato sulla scogliera di Capri, a Domiziano, ossessionato dalla paura di essere ucciso; da Vitellio, dilapidatore di fortune in colossali orge, fino ai proverbiali Caligola e Nerone, è un prodigioso accumularsi di luoghi comuni che dipingono i primi dodici imperatori di Roma come personalità malate, travolte dalla follia del potere. Regis F. Martin si è proposto di dissipare il corteo di leggende che nei secoli segue tenacemente questi dodici uomini e di scoprire la realtà che si nasconde dietro il mito. ln primo luogo era necessario definire la forza e le origini della tradizione: da dove viene, come si è evoluta l’immagine stereotipa che caratterizza i Cesari? Come ha potuto svilupparsi la teoria del potere che rende pazzi, che trasforma il buon principe in tiranno dissoluto e sanguinario? Martin interroga le fonti più varie ( i testi degli storici, ma anche le sculture e le immagini che ci offre la numismatica) per ricostruire la vita quotidiana dei Cesari, per indagarne in concreto il temperamento e i più intimi problemi. Si scopre così che spesso i dati sono stati male interpretati e hanno contribuito a creare immagini false, soprattutto per quanto riguarda la sfera della "sessualità imperiale", tanto sfruttata dalla letteratura e dal cinema.
Certo, ammette Martin, alcuni Cesari sono stati malati, talvolta molto gravemente. Ma si possono identificare con sicurezza i loro disturbi? E si può dimostrare che la malattia ha influito sul loro comportamento? Per rispondere a queste domande, Martin confronta i dettagli forniti dagli scrittori antichi con le moderne conoscenze mediche. E riesce così a restituirci una immagine realistica e convincente di una successione di uomini che si sono trovati a esercitare un potere illimitato: la tentazione sempre presente di trasgredire ogni norma, le incertezze della decisione, la vertigine di una immagine di sé ingigantita oltre ogni misura. Guarda caso capita a proposito in questi giorni di cronaca sui nuovi imperatori e la loro vita sfrenata … che sia tutta una montatura come per gli antichi imperatori?
Al lettore attento rimando il giudizio fornendo come spunto queste parole dell' Autore a conclusione del libro …
I miti che circondano i Cesari hanno vita difficile; si è cercato di enumerarli nella loro grande varietà, dalle caratteristiche fisiologiche alla gestione del potere, attraverso la vita quotidiana di questi uomini, addirittura attraverso le loro sofferenze. Ma il mito collettivo, il mito per eccellenza, quello che spiega le trame delle invenzioni che si sono mescolate ai diversi commenti, il nodo del dibattito in un buon numero di studi dedicati a questi uomini, è la "cesarite".
che tradotto con buona pace di tutti sarebbe la "berlusconite" molto più pericolosa e perniciosa della "kriptonite" Wink
Concludo dicendo che questo blog collettivo e mi piace sottolineare tale aspetto si propone individualmente senza particolari intendimenti politici e ogni autore denota nei post la propria passione per i vari generi trattati di volta in volta e in assoluta libertà. Ci unisce il carattere gioviale e goliardico propri del vivere stesso e dopo il post precedente del libro del collettivo WU MING posso senz'altro affermare, e in questo, credo a nome di tutti che il nostro al limite può essere solo un collettivo della MINKIA e .KU MINKIA … sto dicendo??
Tongue out

Commenti

  1. praticamente Cesare era berlusconiano e non lo sapeva ... e Cleopatra la sua Ruby?

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  2. e Bruto era Fini?

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  3. geniale!!
    ;-))
    ku minkioni si nasce

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  4. ovviamente le idi di marzo sono le elezioni anticipate ...

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