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Color Tex N.8 Minaccia nelle tenebre e altre storie

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Quattro entusiasmanti storie in questo numero della serie a colori semestrale, che vede all'opera, ad iniziare dalla copertina del grande Tanino Liberatore , altrettanti ottimi disegnatori. Si inizia con MINACCIA NELLE TENEBRE su testi di Mauro Boselli e disegni di Giuseppe Franzella , Tex, con l'aiuto di Carson e Tiger, deve proteggere il Senatore Falkner nella sua villa nel Texas da oscure minacce che lo stanno da tempo assillando. Strane ombre si muovono attorno a lui non appena si fa notte e Tex non può che fare ricorso a El Morisco che ben presto individua in uno strano flauto regalato al senatore dal suo vecchio amico Sangston , dei grafemi appartenenti al Turanico , una vecchia lingua dell'Asia centrale. Ben presto si scopre che Sangston è divenuto un potente occultista e vuol far pagare al senatore un mancato aiuto utile un tempo per la sua carriera politica. Il flauto pur non emettendo suoni udibili all'orecchio umano è in grado di evocare il signore d...

Tempesta su Galveston

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Manco a farlo a posta, vista la lunga gestazione di questa particolare serie a cadenza annuale, il numero 30 del sempre attesissimo Texone affronta temi di scottante attualità, visti i fatti accaduti nei giorni scorsi a Charleston . La storia nella prefazione è proprio quella dell'inserimento degli ex schiavi neri, liberati dopo la Guerra Civile americana , in quegli stati che li videro lavorare senza diritti e in condizioni disumane, sfruttati da avidi latifondisti. Uno di questi, il colonnello Woodlord , se ne avvale ancora nella sua piantagione ormai in rovina nei pressi di Galveston nel Texas meridionale. In combutta col giudice Trent , che come può ne condanna diversi per futili motivi ai lavori forzati nella sua fattoria, tira avanti con prospettive di scarsa durata, se non fosse per un testamento che il giudice ha appena letto e che vede Miss Eleanor Hood , ignara erede di una fortuna in pepite d'oro lasciatele dal padre. Costui ha sepolto la cassa in luogo sicu...

Il Grande Blek - Raccolta n. 19

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Tre episodi, disegnati da Carlo Cedroni , Andrè Amouriq , e Franco Frescura in questo numero 19 della Raccolta pubblicata a Settembre 2004 La spia Disegnato da Andrè Amouriq , vede i nostri al campo trapper godere di una certa tranquillità dopo la cattura di Feroce Ferocio , accuditi dalla giovane Soshima Taka , che liberata dalle grinfie della crudele spia inglese, sta deliziando i nostri con succulenti pranzetti, specie con il Kamas , una specialità indiana che il professore sembra prediligere. Ma la pace del campo viene presto interrotta dall’arrivo dell’avvocato Connolly che porta la notizia dell’evasione di Ferocio. Prima di salire sul patibolo, grazie alle sue doti di ipnotizzatore è riuscito a liberarsi con l’aiuto inconsapevole del frate accorso per portargli gli ultimi conforti religiosi. Roddy che nel frattempo ha seguito le mosse furtive di Soshima nel bosco, è stato rapito da un indiano e anche Blek sta iniziando a sospettare della giovane, al punto che riesce...

Il Grande Blek - Raccolta n. 79

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Tre episodi, disegnati da Carlo Cedroni , del biondo eroe e dei suoi inseparabili amici in questo numero 79 della Raccolta pubblicata a Settembre 2009 TERRORE NERO Vede i nostri alle prese con un singolare gruppo di negri in divisa da gamberoni, che sta seminando il panico con attacchi a carovane di pionieri o addirittura distruggendo il villaggio degli indiani Papoose , notoriamente alleati degli Inglesi. Il mistero si infittisce quando gli stessi per bocca del Generale Traven . dello stato maggiore britannico, sorpreso da Blek nel suo accampamento, confessa di non saperne niente. Ma quando il nostro eroe salva dall’annegamento una giovane donna abbandonata su di una canoa e in balia della corrente, l’enigma si dipana. Lei, Marta , moglie del Conte di Damper , racconta che il governo ha affidato a suo marito il compito di provvedere all’approvvigionamento di cereali per le truppe di Sua Maestà e gli ha concesso di dotarsi di schiavi negri per il lavoro nelle sue piantagioni...

L'orda del tramonto

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G iugno da anni è il mese del Texone , da 29 anni per l'esattezza e come tale è periodo di grande attesa, trepidazione e finalmente gioia di venirne in possesso, per conoscere  quale disegnatore si è cimentato nel numero over size con cadenza annuale. Quest'anno è toccato a Corrado Roi , presentato in prefazione come " la matita perfetta " o " il  signore delle ombre " per quel suo stile inconfondibile di sofisticati contrasti tra il bianco e il nero. E quindi lecito aprire subito una parentesi in riguardo alla qualità del  prodotto che a mio modesto avviso è piuttosto deludente. Per carità, non sono un critico del settore, bensì un semplice lettore amante del personaggio che può però  vantare decenni di appassionata "militanza" nel campo specifico. Certo, per me, tolto Aurelio Galleppini suo indimenticabile creatore grafico, il resto è solo amore per il  personaggio con appena sufficiente attenzione a chi vi si è cimentato dopo la sua mor...

Mario "The Black" Di Donato - Ars Et Metal Mentis

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M usica, pittura, misticismo, religione e folklore. Tutto questo potrete trovare nella biografia ufficiale dell’artista abruzzese Mario Di Donato , in arte “ The Black ”, uno dei musicisti storici e pionieri del Metal italiano . Fondatore e leader indiscusso di band di culto del Metal più mistico ed oscuro come i Requiem e i The Black è stato in grado, col suo stile chitarristico inconfondibile ed originale, di dar vita ad un’ampia discografia caratterizzata da album che hanno fatto la storia del “metallo” tricolore ricevendo consensi ed attestati di stima anche all’estero. Ma “ The Black ” non è solamente un eccelso compositore, è anche un pittore di fama internazionale: le sue opere hanno fatto il giro del mondo, ricevendo importanti premi e riconoscimenti. Proprio grazie alla pittura Mario Di Donato è riuscito ad abbattere alcune barriere culturali portando all’attenzione di un pubblico eterogeneo anche il suo messaggio musicale e la filosofia del Metal diversamente relegat...

Il fuggiasco

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M i sono sposato nella primavera del 2004, e nel mese di luglio mi sono ammalato di varicella. Mi rendo conto che la scienza della medicina si sdegnerebbe anche solo all’idea di azzardare un’ipotesi di correlazione tra i due avvenimenti, né è mia intenzione alludervi. Fatto sta che mia madre, che ha esercitato la professione di pediatra per quattro decenni, si era zelantemente adoperata nei miei precedenti 26 anni di vita per mettermi a contatto con lo zoster. E non per una delle tante degenerazioni sadiche delle madri nei confronti dei propri figli, ma semplicemente per evitarmi il contagio da adulto, quando è risaputo che l’infezione è assai più debilitante per l’organismo. Ma era risultato evidente che il mio sistema immunitario, alla sola visione di quel virus, riusciva ad imporgli ogni volta ostacoli insormontabili, tipo per le mie figlie riuscire a percorrere senza sporcare il vestito nuovo i sei metri del vialetto d’ingresso che separano l’uscio di casa dalla portiera pos...