Blek il nemico dei Piedi Neri


Con l'anno nuovo voglio introdurre un altro personaggio dei fumetti che mi ha fatto crescere sognando e aspettando con ansia la sua uscita settimana per settimana. Questa ristampa, trovata in edicola contiene sette strisce di 32 pagine ognuna ed è una delle tante andate in edicola per la serie riciclaggio resi e fondi di magazzino. Ma l'atmosfera nei disegni e testi della mitica EsseGessE c'è tutta ed è sempre quella di una volta, nel senso che lo rileggo con la stessa attenzione ed entusiasmo che riservavo alla serie un tempo. Il perchè è forse facile da comprendere, nel motivo che le minuscole strisce, che uscivano con regolarità settimanale, erano attese con spasmodica ansia e quando finalmente, reperite le 20 lire della paghetta settimanale, e dopo aver passato ore con il naso appiccicato alla vetrina dell'unica edicola del paese, l'agognato numero faceva capolino nel solito angolino, entravo e lo acquistavo con il cuore palpitante. Sembra uno scherzo ma vi assicuro che è la verità e dopo averlo coccolato strada facendo e già pregustando e cercando di immaginare la storia, che sapientemente veniva riassunta in ultima di copertina del numero precedente, arrivavo a casa e lo divoravo in una manciata di minuti, assaporando tavola per tavola minuziosamente senza farmi sfuggire il benché minimo dettaglio dei volti, delle armi, delle scene di azione e soffermandomi sulle vignette sempre esaurienti, divertenti quando anche istruttive specie se era il Professor Occultis ad escogitare qualche piano dei suoi con uso di formule e sostanze varie. Era l'occasione per conoscere termini nuovi ed approfondirli poi con l'aiuto delle piccole ma valide enciclopedie dell'epoca. Insomma era una goduria e la serie che vedeva il gigante biondo Blek Macigno, il piccolo Roddy e il Professor Occultis coadiuvati dai loro fidi trappers, lottare per l'indipendenza americana contro le giubbe rosse inglesi negli splendidi scenari dell'America Settentrionale, conteneva tutti gli ingredienti per soddisfare la fantasia dei ragazzi di allora. 
In questi episodi i nostri eroi sono alle prese con gli Scotennatori, indiani Uthe sobillati dagli inglesi contro i coloni asserragliati all'interno di Fort Piute, dovranno vedersela con il losco trafficante La Tour e la sua chiatta piena di armi e, aiutati da Tanaki il solitario, un deforme ma indomabile guerriero Piede Nero bandito dalla sua tribù per il suo aspetto, daranno l'assalto con 100 canoe ad un' isola fortificata, arsenale  dei nemici inglesi.
Curiosità: a dimostrazione di quanto detto sopra circa l'utilità e l'apprendimento di fatti storici o matematici o chimico-fisici che all'epoca quasi tutti i fumetti destinati ai ragazzi ne erano portatori, in questo episodio il Professore nello spiegare un piano di attacco, cita il condottiero italiano Niccolò Piccinini, uno dei più grandi Capitani di Ventura e ne loda, agli attoniti amici, le qualità di abile stratega …

Commenti

  1. un altro fumetto che richiama un libro da presentare ... e sono due ... lo ricordi vero di che libro sto parlando?

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  2. eccome no!!
    marrano wu maniteano
    ;-))

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  3. Ennio Macigno5 marzo 2011 11:27

    Grande prof!!
    è proprio vero quello che dice l'autore
    forse siamo coetanei o giù di lì

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