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Telesorelle

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Le sorelle più amate d'Italia in questo eccezionale numero 28 di Sorrisi & Canzoni TV . Benedetta , la preferita da mia moglie per le sue innate virtù culinarie nonché dotata di una simpatia unica e accattivante, insieme alla sorella maggiore Cristina , volto noto dei notiziari Mediaset , ci raccontano alcuni gustosi aneddoti della loro vita e del futuro che le vedrà a settembre unite sotto la stessa bandiera del canale La7 . Benedetta si è detta addirittura entusiasta visto che potrà rubare gli abiti della sorella dal suo camerino. Cristina dal canto suo condurrà una nuova rubrica di attualità e news. Nel numero troviamo anche Raffaella Carrà che racconta la storia del suo Tuca Tuca ormai quarantenne che è tornato prepotentemente alla ribalta grazie ad uno spot. Gerry Scotti in vacanza ci racconta i suoi giorni sulla sdraio .. che se potesse parlare che ne direbb e  a sua volta delle belle. Licia Colò si rimette in viaggio anche se questa non è certo una novità per lei, ...

Le perfezioni provvisorie. di G.Carofiglio

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Tutto cominciò con un'innocua telefonata di un vecchio compagno di università. Sabino Fornelli fa l'avvocato civilista. Quando un suo cliente ha un problema penale, lui chiama me, mi passa il caso e poi non vuole saperne più niente. Come molti civilisti, pensa che gli uffici giudiziari penali siano posti malfamati e pericolosi, e preferisce tenersene alla larga. Guido Guerrieri, avvocato penalista di Bari, è il protagonista di una serie fortunata di romanzi di Gianrico Carofiglio , che ironia della sorte oltre che giallista è di professione magistrato. Come ogni personaggio dei romanzi noir o gialli che si voglia dire, il protagonista ha delle caratteristiche tutte sue, nel caso dell’avvocato Guerrieri siamo in presenza di un single quarantenne amante del pugilato, al punto tale da aver messo il sacco al centro del soggiorno di casa sua e sul quale, una volta indossati i guantoni, si sfoga e confida i suoi pensieri. Personaggio  venato di una sana malinconia , a...

Canyon Dorado

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Il Texone di Giancarlo Alessandrini , jesino doc come tanti atleti e attori che la cittadina marchigiana è orgogliosa di aver dato i natali. Una storia avvincente con il quartetto al completo e una serie di loschi personaggi accecati dal miraggio dell'oro. Il feroce apache Juh che si oppone al capo Cochise è entrato a far parte della banda Cimarron , una canaglia di primo piano e contro il quale Tex si è già battuto in passato. Deve aiutarlo e ritrovare il mitico " Canyon Dorado " che un vecchio cercatore d'oro, Sunday Jim , ha casualmente scoperto vagando nell'assolato deserto e che ora è costretto a condurci la banda se vuole mantenere intatta la pelle e gli indiani sanno essere convincenti. Magari seppellendoti con la sola testa fuori dalla terra nei pressi di un formicaio e cospargendoti con del succo di cactus in modo da attirare le terribili formiche rosse che potranno allenare le mascelle sulle tue guance. I nostri si mettono in moto ma Carson e Tiger c...

Dizionario delle cose perdute. di F.Guccini

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“Una volta, si poteva andare dal tabacchino, comprare una sigaretta – una sola – e fumarsela dove meglio pareva: non c’erano divieti, e i non fumatori erano una gran brutta razza” Viaggio nella memoria e nel "stavamo meglio quando stavamo peggio" del grande Francesco Guccini. Un libro che si legge tutto d'un fiato, al fresco dell'ombrellone in questo caldo luglio, e che ci porta a conoscere una parte di storia contemporanea fatta di piccole cose, che oramai sono andate perdute. E allora il buon Francesco ci ricorda che una volta si facevano le foto ai bambini con la "banana" ed a culo scoperto, le punture si facevano con le siringhe di vetro, al cinema si fumava e il frigorifero era una rarità. E che dire dell'immagine di copertina con le "Nazionali Esportazione"? Sparite come chi le fumava ...

La cavalcata del morto

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Un Texone coi fiocchi, anzi coi puntini. Tanti, laboriosi ed estremamente efficaci quelli usciti dalla magica matita di Fabio Civitelli su sceneggiatura di Mauro Boselli in questo entusiasmante numero di Giugno 2012 , che vede in azione il quartetto intero e uno degli amici più bizzarri e misteriosi che abbiamo avuto modo di apprezzare nella lunga serie di avventure del nostro eroe preferito: El Morisco . Lui e il fido Eusebio stanno passando dei brutti momenti a Pilares a causa di strani trafugamenti di salme dal cimitero che i locali attribuiscono al " Brujo " col fez egiziano , per esperimenti sui cadaveri. Ma la realtà è molto diversa e Tex inizia subito ad indagare su un indizio fornito da un peone del posto terrorizzato da un misterioso cavaliere senza testa che di notte aveva sorpreso lui e un suo amico intenti a scavare in una tomba per conto di Ben Horne , un tempo ranger anch'egli. Il cavaliere era sbucato dal buio, preceduto dal suono di un piffero india...

Arrivederci, amore ciao. di M. Carlotto

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La carogna dell’alligatore galleggiava a pancia all’aria. Era stato abbattuto perché aveva iniziato ad avvicinarsi troppo all’accampamento e nessuno voleva rimetterci un braccio o una gamba. La puzza dolciastra della decomposizione si mescolava a quella della selva. La prima capanna distava da quella radura un centinaia di metri. L’italiano chiacchierava tranquillo con Huberto. Avvertì la mia presenza. Si voltò e mi sorrise. Gli strizzai l’occhio e lui riprese a parlare. Mi portai alle sue spalle, respirai a fondo e gli sparai alla nuca. Si afflosciò sull’erba. Lo afferrammo per i piedi e le braccia e lo buttammo a fianco all’alligatore. Il rettile a pancia all’aria e lui a faccia in giù.     Centro America. Un ex terrorista in fuga uccide a sangue freddo un suo compagno di sventura per poter abbandonare una guerra rivoluzionaria in cui non crede più. La sua stagione degli ideali è finita per far posto a quella del denaro. Aiutandosi con mille espedienti di concitta...

Il giorno prima della felicità. di E.De Luca

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"Scoprii il nascondiglio perché c'era finito il pallone. Dietro la nicchia della statua, nel cortile del palazzo, c'era una botola coperta da due tavolette di legno. Mi accorsi che si muovevano quando ci misi i piedi sopra. Mi prese paura, recuperai la palla e sgusciai fuori tra le gambe della statua. Solo un bambino smilzo e contorsionista come me poteva infilare la testa e il corpo tra le gambe poco divaricate del re guerriero, dopo aver aggirato la spada piantata giusto davanti ai piedi. La palla era finita lì dietro, dopo un rimbalzo di sponda tra la spada e la gamba." Lo Smilzo è un giovane orfano che vive, nella Napoli del dopoguerra, con la madre adottiva in un grande caseggiato popolare. Don Gaetano è il portiere tuttofare del caseggiato. Lo Smilzo diviene amico di Don Gaetano. Don Gaetano tratta lo Smilzo come un figlio. Gli insegna l’arte del vivere e del sopravvivere e gli racconta la sua storia, che è anche la memoria della Napoli occupata e poi...